“Luci” sul futuro: riparte il Network per il Bene Comune di Treviso

Treviso: si apre il nuovo anno del “Network per il bene comune”

di Nicoletta Bortolozzo

TREVISO – Chi si occupa quotidianamente di sociale, vivendo giorno dopo giorno le fatiche, le speranze e le fragilità del nostro tempo, sa quanto sia urgente ritrovare spazi di pensiero profondo. Per chi, come me, ha fatto del sociale l’impegno quasi esclusivo della propria vita professionale e civile, iniziative come quella presentata a Treviso non sono semplici eventi in calendario, ma autentiche boccate d’ossigeno.

Mettere in rete le energie del territorio per offrire ai cittadini, ai giovani e ai quadri dirigenti occasioni di formazione profonda, contrastando la tentazione della semplificazione e stimolando una coscienza libera. Con queste premesse è stato presentato ufficialmente il programma 2026-2027 del “Network per il Bene Comune” di Treviso, un cartellone condiviso che unisce uffici diocesani, associazioni culturali e scuole di formazione socio-politica.

Il filo conduttore che guiderà l’intero percorso quest’anno porta un nome emblematico: “Luci”. A illuminare la rotta in un tempo segnato da complesse sfide sociali ed economiche sono i grandi punti di riferimento del nostro tempo: dalla prima enciclica di papa Leone XIV, Magnifica humanitas, all’esortazione apostolica sulla povertà Dilexi Te, fino ai valori della Carta costituzionale italiana, nel 70°/80° anniversario della nascita della Repubblica, del primo voto alle donne e dell’Assemblea costituente.

Una rete in crescita per il territorio

La conferenza stampa di presentazione, che ha riunito i rappresentanti delle principali realtà promotrici, ha confermato la vitalità di una sinergia ormai matura e radicata. Del Network fanno parte, tra gli altri, l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, l’Istituto Toniolo, l’Azione cattolica, l’associazione “Partecipare il presente”, il Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), la Scuola sociale della parrocchia di Sant’Agnese e l’associazione “Giuseppe Corazzin” di Arcade, affiancate da collaborazioni pastorali e realtà territoriali come l’Azione cattolica di Asolo.

L’obiettivo condiviso è rimettere al centro il valore della formazione socio-politica, offrendo spazi di riflessione rigorosa su temi cruciali: la partecipazione democratica, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente, il lavoro, i salari, i sistemi di welfare, la questione abitativa e l’intelligenza artificiale.

I principali appuntamenti in agenda

Il calendario si annuncia fitto di eventi aperti a tutta la cittadinanza:

  • Mese del Creato (1° settembre – 4 ottobre 2026): Coordinato dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e la Salvaguardia del Creato, il mese prevede momenti di preghiera e azione concreta, tra cui la Celebrazione ecumenica di Lode in Seminario alla presenza del Vescovo (27 settembre) e la mostra sulla “Laudato si’ e gli alberi nella Bibbia”.

  • La 39ª Settimana Sociale dei Cattolici trevigiani: Promossa da Azione cattolica e Istituto Toniolo, approfondisce l’opera di Giuseppe Toniolo e la “Dilexi te” di papa Leone XIV, con appuntamenti di altissimo spessore come l’incontro sulla geopolitica e gli scenari internazionali del 1° ottobre, con Marco Mascia, Alessandra Morelli e Antonio Di Bella.

  • Gli incontri di “Partecipare il presente”: Dall’analisi sulla condizione giovanile e il lavoro (10 ottobre) al focus su nuove tecnologie, salari e welfare (15 ottobre), fino alla proiezione del docufilm inedito sull’accoglienza delle persone senza dimora “Farsi Casa” (22 ottobre) e al reading teatrale “Tra scelte e sogni. Libertà è…” (26 novembre).

  • I percorsi del Meic sulla democrazia: Nel segno dell’80° della Costituente, tra novembre e dicembre, gli incontri con il prof. Alessandro Santagata e il giornalista Gianni Borsa analizzeranno le radici culturali e l’attualità della partecipazione civile.

  • Il cammino delle donne (Febbraio 2027): A cura della Scuola di formazione sociale di Sant’Agnese, un ciclo di quattro appuntamenti incentrato sull’articolo 3 della Costituzione, per riflettere sulle conquiste del voto femminile, sulle sfide odierne tra lavoro e maternità, sul ruolo della donna nella Chiesa e sulla socialità inclusiva.

Un invito al cambiamento

Iniziative come queste dimostrano come l’ascolto, il confronto e la discussione non siano esercizi accademici astratti, ma strumenti indispensabili per generare trasformazioni positive e consapevoli nel tessuto sociale e nel mondo del lavoro. Un’occasione preziosa per riappropriarsi degli spazi di democrazia e costruire, insieme, risposte concrete alle fatiche del presente.

FONTE E FOTO: DIOCESI DI TREVISO

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