NADAL (CONDIFESA): “TUTELIAMO IL REDDITO DEGLI AGRICOLTORI”
Treviso, 9 luglio 2026
Il maltempo presenta il “conto” agli agricoltori berici. Ed è molto salato visto che nei mesi di maggio, giugno e luglio, i temporali, le piogge intense, trombe d’aria e grandinate hanno colpito i vigneti, seminativi e ciliege: un danno che finora ammonta a circa sette milioni di euro. In questi giorni il direttore della sede berica di Condifesa TVB Alessio Perrone è impegnato con i tecnici a valutare anche gli ultimi danni causati da avversità atmosferiche.

Sul problema è intervenuto il presidente Condifesa TVB Valerio Nadal: “Assistiamo a gelate fuori stagione, a piogge abbondanti e lunghi periodi di siccità che determinano stress e perdita di qualità di alcuni dei nostri prodotti. Vogliamo tutelare il reddito dei nostri imprenditori”.
Nadal ha aggiunto: “Temporali e grandinate in prossimità della vendemmia determinano perdite sia sulla quantità ma soprattutto sulla qualità del prodotto. Il Consorzio intende gestire questi cambiamenti climatici attraverso misure e strumenti con l’obiettivo di tutelare il reddito delle imprese agricole”. Le piogge intense concentrate nella prima e seconda decade di maggio hanno generato in agricoltura esondazioni non previste.
Zone del Vicentino Colpite:
Hinterland di Vicenza e Cintura Urbana: Vicenza (area Retrone/Bacchiglione), Torri di Quartesolo, Longare, Grumolo delle Abbadesse, Quinto Vicentino.
Basso Vicentino (Piana alluvionale): Asigliano Veneto, Pojana Maggiore, Noventa Vicentina, Orgiano, Sossano.
Area Ovest e Valdagno: Montebello Vicentino, Brendola e tratti della Valle dell’Agno (smottamenti ed erosione dei terreni collinari).
Stima dei Danni: A livello provinciale vicentino, il ristagno idrico prolungato ha causato la distruzione di oltre il 30% dei seminativi già seminati (mais e soia), quantificando perdite agricole dirette stimate tra i 6 ed i 10 milioni di euro costringendo gli agricoltori alla risemina.
Le piogge hanno creato anche il marcimento del fieno maggengo, pesando molto sulle aziende colpite, considerando gli aumenti dei costi del gasolio.
In giugno la concentrazione dei danni meccanici legati alle celle temporalesche si sono formate nelle colline vicentine.
Zone Colpite:
Comprensorio di Marostica e Bassanese, Marostica, Pianezze, Molvena (Colceresa), Mason Vicentino, Bassano del Grappa, Nove, Cartigliano.
Alto Vicentino / Area Thiene-Schio: Malo, Thiene, Schio, Villaverla, Zanè, Zugliano.
Area DOC

Breganze: Breganze, Fara Vicentino, Sarcedo.
Stima dei Danni.
Ciliegie di Marostica IGP: Nei comuni della fascia di produzione, le grandinate e il cracking da pioggia battente a giugno hanno creato danni dal 40% fino al 70% della produzione, con picchi locali di azzeramento totale. Il danno economico stimato per il comparto frutticolo è stato tra i 3 e i 5 milioni di euro.
Cereali d’autunno-inverno: L’allettamento da vento su orzo e frumento pronto al taglio ha generato perdite di resa alla raccolta quantificate tra il 20% e il 35% nelle aree di pianura dell’Alto Vicentino.
LUGLIO.
Zone del Vicentino Colpite:
Fascia Pedemontana Occidentale e Hinterland Nord: Caldogno, Costabissara, Isola Vicentina, Dueville, Monticello Conte Otto, Montecchio Precalcino, Sandrigo.
Dorsale dei Colli Berici e Gambellara: Gambellara, Montebello, Lonigo, Alonte, Orgiano, Sossano, Villaga.
Basso Vicentino (Confine Padovano): Noventa Vicentina, Pojana Maggiore, Campiglia dei Berici.
Stima dei Danni.
Viticoltura: Nella fascia Lonigo-Sossano o l’asse Caldogno-Dueville, le perizie dei tecnici hanno evidenziato la perdita di produzione del 60% fino al 90% sui vigneti colpiti da grandine gigante.
Tabacco e Ortofrutta: Nel Basso Vicentino e lungo l’asse del Brenta, le colture a foglia larga (tabacco) hanno subito una defogliazione irreversibile con perdite stimate superiori al 70% del valore commerciale.
Danni Strutturali (Fabbricati e Impianti): A luglio ci hanno segnalato anche molti danni che hanno colpito le strutture: coperture di magazzini e stalle scoperchiate dal vento, serre divelte e pali di cemento dei vigneti spezzati sotto il carico del ghiaccio spinto dal vento.

