Oltre 3.500 partecipanti hanno invaso le strade nel giorno di Santo Stefano. Una marea umana di solidarietà per sostenere i progetti dedicati alle persone con disabilità della storica struttura cittadina.
di Nicoletta Bortolozzo
VITTORIO VENETO – Non è stata solo una corsa, ma un vero e proprio abbraccio collettivo. Sotto uno splendido cielo azzurro, Vittorio Veneto ha celebrato il giorno di Santo Stefano nel segno della solidarietà con la nona edizione della Little Run. Una festa di comunità che ha visto confluire al Marco Polo Sporting Center una folla straordinaria: le stime ufficiali parlano di almeno 3.500 presenze, ma secondo gli occhi più esperti il numero effettivo potrebbe aver sfiorato quota 5.000.
Una corsa senza barriere
Il serpentone colorato, composto da runner professionisti in abbigliamento tecnico, famiglie con neonati, anziani, gruppi teatrali e persino podisti giunti dalla Scozia, si è snodato lungo i due percorsi da 7 e 15 km. Organizzata dalla Scuola di Maratona Vittorio Veneto, la Little Run resta fedele alla sua natura di “corsa libera”: niente cronometri, niente iscrizioni formali o premi, ma solo il desiderio di esserci.
Il momento più emozionante è stato, come da tradizione, la tappa ristoro nel giardino del Piccolo Rifugio. Qui, tra sorrisi e incitamenti, i partecipanti hanno incontrato gli ospiti della struttura, fondata nel 1957 da Lucia Schiavinato, il cui motto “L’amore vince!” continua a risuonare come anima pulsante della manifestazione.
Solidarietà concreta: dove andranno i fondi
Il successo della Little Run si misura anche nella generosità. Il 100% delle offerte raccolte sarà destinato a finanziare progetti che migliorano direttamente la qualità della vita degli uomini e delle donne con disabilità del Rifugio.
Tra le attività in programma per il 2025 figurano:
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Laboratori espressivi: teatro con gli studenti delle scuole locali, arte con il Liceo Munari e workshop di fotografia.
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Benessere e salute: trattamenti personalizzati per la terapia del dolore e sessioni di pet therapy.
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Socialità: vacanze con i volontari dell’associazione “Lucia Schiavinato”.
Il motore del volontariato
Dietro le quinte, una macchina organizzativa impeccabile coordinata da Deborah De Nardi e Alessandro Padovan. Oltre cinquanta volontari hanno presidiato i ristori e garantito la sicurezza, ma sono centinaia le persone che hanno contribuito con tempo e competenze. Simbolo tangibile di questa unione è stato lo scaldacollo ufficiale disegnato da Roberto Breda, andato letteralmente a ruba in pochi minuti.
“Ci vediamo l’anno prossimo per la decima edizione”, ha annunciato con entusiasmo Deborah De Nardi al termine della giornata, dando appuntamento a un traguardo che si preannuncia già storico. Nelle prossime ore, sui canali social della manifestazione, verrà comunicata la cifra esatta raccolta, che verrà devoluta al singolo euro alla Fondazione.
Come continuare a donare
Per chi non ha potuto partecipare ma desidera sostenere i progetti del Piccolo Rifugio, è possibile contribuire tramite bonifico bancario:
IBAN:
IT 75D 08904 62190 00700 000 4500Intestazione: Fondazione Piccolo Rifugio Causale: “Little Run” (seguito da codice fiscale e indirizzo email per la ricevuta).

